Cesano di Roma

Relazione Castellani

Relazione Castellani

Relazione Castellani
settembre 23
16:42 2007

Trascrizione della prima parte della Relazione Castellani del 1924 con il racconto della Storia di Cesano di Roma.

UNIVERSITA’ AGRARIA DI CESANO DI ROMA 27 DICEMBRE 1924
FRANCESCO MARINI – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
IL CONSIGLIO: CESARE ANTONETTI, LORENZO BASTIANELLI, VENANZIO LOZZI, DAMIANO PICCIANDRA, TOMMASO PIANELLA, FEDERICO SPADONI, PIETRO TOLLA

RELAZIONE CASTELLANI

I – CENNI STORICI ED ESISTENZA DELLA FEUDALITA’ NEL TERRITORIO DI CESANO
Nella donazione fatta da Costantino il grande al Pala del Matrimonium Cæsaris, perché fossero proseguite le elargizioni ai cittadini Romani, Cesano passò in dominio della Chiesa.
Durante il periodo longobardo non si hanno notizie speciali di Cesano, è notorio però che la dominazione Longobarda si estese e si mantenne lungo tempo sino alle porte di Roma e soltanto nel 742 Papa Zaccaria ottenne da Re Liutprando la restituzione del Ducato Romano, e con la sconfitta di Re Desiderio, in onore del quale esiste un arco trionfale a Barbarano, cessò il dominio Longobardo nei dintorni di Roma.
Papa Pasquale I (817-824) concedeva al Monastero di San Paolo fuori le mura il possesso di alcuni beni compreso la domus culta di Galeria con i coloni e le mogli di essi. (Da questa epoca le vicende di Galeria e Cesano sono unite).
Nel 942 Albertico patrizio Romano con suo testamento redatto in Aspra [?], lasciava ai figli il Castello di Galeria con le sue pertinenze.
Nel 1020 era conte di Galeria Rocco Giovanni che avendo brigato per l’elezione di Benedetto X della famiglia dei conti di Muscolo, dichiarato antipapa dal Conciglio [!] di Sutri, che in sua vece nominò Nicola II, questi chiamò i Normanni da Napoli i quali invasero e saccheggiarono Palestrina Lamentana e Galeria castelli dei conti di Muscolo.
Nel 1029 Papa Giovanni XIX concedeva al vescovo di Porto e Santa Rufina [unite nel 1120 sotto Callisto II] molte Massæ Casali, Ville e Vigna e fra esse erano comprese la chiesa di Santa Maria e borgo di Galeria, la Massa Cesano ed i coloni i servi e domestiche ivi residenti e di ambi i sessi.
Nel 1228 e successivamente nel 1236 tale concessione veniva confermata da Gregorio IX e Benedetto VIII nelle cui bolle veniva per intero riprodotta la bolla di Giovanni XIX.
Nel 1380 circa i Conti di Galeria pagarono tre libbre di cera al monastero di San Saba all’aventino [!] per il feudo di Galeria.
Nel 1427 Gli [!] Orsini erano enfiteuti del Castello e tenimento di Galeria ed in lite col Monastero di San Saba.

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