Cesano di Roma

Primarie PD: XV Municipio

Primarie PD: XV Municipio

Primarie PD: XV Municipio
giugno 13
18:40 2021

Abbiamo fatto un po’ di copia/incolla da profili del XV Municipio, da Facebook:

Cosa accadrà tra una settimana Domenica 20 Giugno?

Ci sarà uno dei momenti più partecipativi del centro sinistra: le primarie.

Questa volta veniamo chiamati al voto per decidere chi rappresenterà la nostra comunità nelle amministrative dei Municipi e del Comune di Roma del prossimo autunno 2021.

Oggi voglio soffermarmi sul Municipio XV, nel quale sono consigliera da due consiliature, per poi passare nei prossimi giorni a chi rappresenta meritevolmente il PD per il Comune in queste primarie.

Ai banchetti si potrà scegliere tra tre persone: Tatiana Marchisio di Liberare Roma, che non ho il piacere di conoscere personalmente ma con cui spero di collaborare e portare avanti progetti importanti per la crescita del nostro territorio, Luigina Chirizzi, collega del PD con cui ho condiviso 8 anni da maggioranza prima e opposizione poi con spirito propositivo e nel pieno rispetto delle idee individuali, e Daniele Torquati, ex presidente del municipio dal 2013 al 2016.

Daniele, amico di lotte territoriali ventennali, 8 anni fa ha avuto fiducia in me chiedendomi di dare un contributo alla squadra che andava a comporre.
Abbiamo governato e ho imparato da lui una questione fondamentale: i cittadini sono tutti uguali, hanno pari diritti e vanno ascoltati e aiutati sempre.
La sua prima preoccupazione, appena diventato Presidente, era il sociale, e quello che andavamo ad ereditare, ed è rimasta la sua priorità da maggioranza a opposizione.

Ha voluto riattivare la Consulta della Disabilità, senza alcuna esitazione, ha abbattutto liste di attesa di assistenza a persone con disabilità, ferme da troppi anni, insieme ad altri consiglieri del PD ha avviato una serie di percorsi partecipativi, aprendo l’Albo e la Consulta dei Comitati di Quartiere e l’Albo delle Associazioni Culturali. E poi il personale del municipio, non doveva mai mancare il rispetto nei loro confronti, perché si governa bene e si riesce a portare avanti azioni importanti solo se si è in sinergia con ognuno di loro.

Abbiamo perso nel 2016. Profonda amarezza, ma anche lì come un leader ci ha insegnato a non mollare, seguendo dal giorno dopo tutte le vertenze lasciate aperte, e a sentirci sempre responsabili, come se governassimo, per quanto accadeva nel nostro municipio.

Con Daniele mi sono sempre sentita libera di essere Agnese, di esprimere il mio disaccordo, di portare avanti le mie lotte trovandolo sempre lì al mio fianco, di coinvolgere tutti nella nostra comunità senza alcuna distinzione.

Per tutto questo, e tanto altro, il 20 giugno sosterrò Daniele Torquati, convinta del fatto che saprà sempre rappresentarci tutti, donne e uomini, giovani e meno giovani, di ogni quartiere del nostro immenso, difficile e meraviglioso Municipio XV, portando avanti quel percorso amministrativo bruscamente interrotto nel 2016.
Agnese Rollo, consigliera municipale PD

 

La scelta migliore per il nostro territorio, ecco perché sostengo Daniele Torquati.

Ho conosciuto Daniele nel 2013, avevo 24 anni. A quel tempo insieme ad altri ragazzi avevo fondato un’associazione culturale che promuoveva iniziative sui temi ambientali. Molte persone ci chiesero di portare quel lavoro collettivo all’interno dell’istituzione locale. Eravamo scettici nei confronti dei partiti. Poi un giorno ci hanno parlato di Daniele, un giovane amministratore del territorio e abbiamo deciso di incontrarlo. Da allora è iniziata un’altra storia. È la conferma che sul territorio contano soprattutto le persone e quello che esprimono. Daniele, con la sua sensibilità, ci ha sempre sostenuto, ha dato attenzione, voce e spazio agli ultimi, a chi ha più difficoltà. Sicuramente rappresenta con grande impegno e qualità la parte sana e libera del nostro territorio. Per questi motivi il 20 giugno voterò Daniele Torquati alle primarie per scegliere il candidato presidente del nostro Municipio. Voterò Daniele e vi chiedo di sostenerlo andando a votare ai gazebo. Sostenere Daniele significa tutelare e valorizzare il lavoro che in questi anni è stato costruito da una intera comunità che ama e si batte per il proprio territorio. Significa avere cura del futuro dei quartieri in cui viviamo.
Forza Daniele, siamo con te!
#Ricominciamo
Marcello Ribera, consigliere municipale PD

 

Domenica 20 giugno, alle primarie del centrosinistra, #ricominciamo con Daniele Torquati Presidente⬆️⬆️. 10 punti per il nostro Municipio. Al lavoro e alla lotta ✊🏼💪 #primarie #danieletorquatipresidente #Adelante
Stefano Cavini, ex consigliere municipale PD

 

Mi trovo a scrivere in un momento particolarmente importante per la sopravvivenza della nostra amata Città, dove sorge una grande fetta di territorio piena di problemi da risolvere con ogni mezzo e con tutte priorità del caso. Imponente, meraviglioso ed accogliente lo è stato il XX Municipio nel lontano 1985 quando mi sono trasferito da Bracciano per vivere una vita diversa e migliore da come il destino l’aveva tracciata. Una famiglia, nuovi amici, una scuola che da sempre ascolta le necessità dei bambini e dei ragazzi, diversi servizi per l’infanzia e quant’altro un piccolo comune d’allora non poteva garantire. Qui ho trovato tutto. Ed è per questo che venti anni dopo ho creduto opportuno ricambiare “la cortesia” volgendo la mia vita all’associazionismo. E proprio grazie a questo nobile hobby, ho potuto allargare i miei orizzonti nella conoscenza di tantissime realtà che mano mano si costituivano per migliorare la vivibilità dei quartieri, una Roma solidale, una Roma in continuo movimento per costruire un futuro a misura d’uomo. La strada per tutti è stata e sarà ancora tortuosa, il cuore dei tanti volontari e volontarie hanno subito e subiranno ancora lividi da parte di quella fetta di popolazione (e di politici che vivono perennemente nell’astensionismo) che ritiene sia tutto dovuto, cuori che guariranno ogni volta che un solo cittadino porge i propri ringraziamenti.

Daniele l’ho incontrato in municipio, ricevendomi nonostante non avessi provveduto a prendere un appuntamento, giovane e capellone ma con un interessante modo di condurre un colloquio “alla pari”. Sopraggiunse subito stima ed i nostri incontri si intensificarono non più in municipio ma “sul campo di battaglia”. Nel 2011 accadde l’apocalisse, Prima Porta divenne teatro di uno sciagurato nubifragio, tantissime persone in strada, pianti strazianti si udivano da ogni dove, intere famiglie persero tutto, i commercianti annientati nelle loro attività sormontate da fango e detriti. Daniele era li, tra loro e le centinaia di volontari accorsi da ogni parte di Roma per contribuire assieme ai Vigili del Fuoco a ripristinare quel drammatico epilogo che ho rivissuto nell’ottobre 2014 a Genova e poi ancora in altre città Italiane. Nella mia spontaneità di girarmi ad ogni voce, ho creduto che Daniele fosse li con noi. Questo è ciò che accade quando un amministratore, prima di essere tale, è un cittadino che ha sempre teso una mano al più debole e, cosa ancor più importante, ha stretto le mani dei soccorritori pur siano esse sporche di liquami.

E poi ancora a Cesano, in quell’apocalisse che il fuoco indomabile distrusse flora e fauna, a coordinare gli interventi di Protezione Civile e Croce Rossa, a risolvere il problema dell’assistenza alloggiativa, a rincuorare giovani e meno giovani. Ero li, sempre più affascinato da quel modo di essere presente e collaborativo, scrutando il suo operato.

Non che sia stato un momento di scontro, tutt’altro, ma sempre costruttivo e chiarificativo.

Chi mi cosce fin nelle viscere sa che provengo da tutt’altra estrazione politica, ma ritengo opportuno, oggi come non mai, di sostenere – da cittadino libero e nel pieno diritto/dovere legato alla Costituzione – Daniele Torquati alle prossime amministrative per meritologia, coscienziosità e modus operandi.
Marco Marzuolo, volontario della Protezione Civile

 

A seguire il protagonista di questa storia che, con molta umiltà – non sempre dimostrata – chiede ai cittadini di collaborare alla definizione di ulteriori dettagli di un programma per il XV:

Spesso prima delle campagne elettorali si dice sempre: “parliamo di programmi e non di nomi”.
Poi quando si entra nel vivo della competizione e gli slogan, le card e i nomi oscurano del tutto i contenuti.
Dal punto di vista promozionale non premia mettere testi lunghi, ma siccome noi ce ne freghiamo perché facciamo Politica non per il consenso fine a se stesso, ma anche e soprattutto per cambiare la cultura, oggi #parliamodicontenuti.

Questi sono 10 punti dai quali partire e che sarebbe ottimo integrare con i suggerimenti di chi ci accompagna in questo viaggio.
Mi farebbe piacere avere la vostra opinione.
Daniele Torquati, consigliere municipale PD (capogruppo)

 

Il programma:

1. Risanamento dei nostri quartieri dal punto di vista idraulico
Il tema del rispetto dell’ambiente e della cura delle periferie, al netto di molta retorica di questi anni, passa soprattutto per la concretezza, per esempio, di far vivere la cittadinanza serena e senza la paura di avere le case e i propri luoghi di lavoro allagati nei giorni di pioggia, Nei venti anni precedenti alla nostra prima esperienza da maggioranza (2013-2016) non era stato fatto nulla: in quegli stessi anni abbiamo ottenuto investimenti utili allo scopo. Da allora, il niente. Il risanamento idraulico, in particolare nelle aree di Ponte Milvio e Prima Porta, va ripreso e in fretta. Non abbiamo più tempo da perdere

2. Mobilità e trasporti
Riprendere il tema della chiusura dell’anello ferroviario, aprire la stazione di Vigna Clara e battersi per una nuova linea di metropolitana per Roma Nord. Dopo il finanziamento e la realizzazione della rotatoria nel quartiere de “La Giustiniana” è arrivato il momento di iniziare a lavorare sulla cosiddetta “Braccianese bis” e sull’adeguamento di Via di Grottarossa all’altezza dell’ospedale Sant’Andrea.

3. Mobilità sostenibile e percorsi turistici
È necessario considerare la mobilità sostenibile anche per tutte quelle occasioni quotidiane, quali ad esempio il tragitto casa-scuola e casa-lavoro, attraverso percorsi ciclopedonali che colleghino i punti di interesse interni ai quartieri: scuole appunto, ma anche stazioni, parrocchie e servizi pubblici. I tracciati vanno poi “riannodati” e messi ad uso anche della promozione turistica del nostro territorio, restituendo slancio alle imprese locali, valorizzando i percorsi interni al Parco di Veio e alla Via Francigena, e promuovendo la greenway e i borghi di Cesano e Isola Farnese per lo svolgimento di festival nazionali e internazionali.

4. Lotta alle disuguaglianze e costruzione di una rete sociale
La pandemia ha lasciato uno stravolgimento che proseguirà anche nel futuro, aumentando le disuguaglianze tra chi aveva tanto e chi aveva poco, e facendo emergere difficoltà economiche e sociali anche in quelle fasce di popolazione che prima non ne avevano. È per questo che dobbiamo lavorare con attenzione e dedizione a questo tema, ovvero sanare, per quanto ci è possibile nella dimensione municipale, le disuguaglianze ricostruendo nuove politiche sociali, aiutando le famiglie attraverso l’accessibilità ai servizi essenziali quali scuole e assistenza a persone con disabilità e anziani, diminuendo la burocrazia di accesso al benefici economici e facilitando l’accesso al servizi di sostegno al nuclei familiari. Dobbiamo costruire una “rete sociale” che tenga insieme Istituzioni, cittadini ed enti di Terzo settore sociali e culturali. Attori fondamentali di questa rete sono i giovani che, con le loro idee ed energie, possono fare la differenza.

5. Roma Capitale
I Municipi devono avere più forza e più poteri. Una battaglia politica che non abbandonerò mai. In attesa della legge su Roma Capitale, per la quale è necessario battersi, i Municipi si prendano più responsabilità senza nascondersi dietro le ridotte competenze: tutto quello che accade nel nostro territorio, seppur non di stretta competenza municipale, sarà di nostro interesse.

6. Rifiuti
Durante il nostro mandato (2013-2016), dopo oltre 20 anni, abbiamo portato la raccolta dei rifiuti “porta a porta” a 48.000 abitanti su 158.000 residenti. Da cinque anni è tutto fermo. Estendere la raccolta differenziata “porta a porta” è un obbligo e deve essere anche percepito come una convenienza. Consente, infatti, non solo di diminuire la quantità di rifiuti indifferenziati estremamente costosi da trattare e pertanto di diminuire anche i costi a carico del contribuenti, ma aiuta anche ad avere quartieri più puliti e una coscienza collettiva di rispetto per l’ambiente. E inoltre necessario implementare i servizi con la realizzazione di una nuova isola ecologica.

7. Valorizzazione patrimonio pubblico
Il patrimonio pubblico va messo a sistema per attività culturali e sociali. Penso al progetto per il “Dopo Di Noi” e ad una nuova biblioteca, partendo dall’utilizzo dei locali del Punto Verde Qualità “Olgiata” e dei locali ex Asl a via Offanengo, dello “Studio XX” a Labaro, il polifunzionale a via Sulbiate, nonché quelli afferenti al “Castello” di Cesano a piazza Caraffa.

8. Periferie e urbanistica
Il tema del consorzi e delle opere afferenti agli oneri concessori va stimolato, dopo il rallentamento avvenuto in questi anni: sono occasioni di rilancio e riqualificazione per i nostri territori. Dobbiamo pretendere come Municipio da parte Roma Capitale la gestione e il controllo del consorzi, nonché dei progetti dei comparti con il trattenimento di parte degli oneri concessori. I municipi devono avere poter decisionale sulle opere a scomputo e sulla spesa per gli oneri: questo anche per risolvere definitivamente la questione dei servizi in zone quali Sant’Isidoro e Santa Cornelia, nonché Cerquetta e Valle Muricana.

9. Manutenzione
Va assolutamente ripreso il registro degli interventi delle società di pubblici servizi per evitare che si sovrappongano gli Interventi di manutenzione con i ripristini che invece fanno le società. In tal senso, va anche rilanciato e riattivato l’ufficio per la progettazione interna in Municipio. Questo per intercettare linee di finanziamento esterne a Roma Capitale, come i bandi europei, ad esempio. L’esperienza ci dice che funziona: nel 2015, come Municipio, ci aggiudicammo oltre 3 milioni di euro per il risanamento degli edifici scolastici.

10. Mercati
I mercati sono luoghi di commercio, ma anche di incontro e socializzazione. Vanno risanati, laddove necessario, ma anche avviati dove non esistono e rivitalizzati dove vivono sofferenze: il mercato di Piazza Monteleone da Spoleto, va valorizzato anche immaginando innovative forme di collaborazione con gli esercenti; il mercato di Cesano e Villa Livia, invece, devono trovare una collocazione, quello di piazza Diodati va tutelato, mentre quello di Grottarossa va regolarizzato; infine, ma non per ultimo, va rivitalizzato il mercato di via Riano, Aperture straordinarie e iniziative culturali e sociali possono essere il volano di un nuovo modo di vivere “i mercati”.

Parliamo di contenuti. Nessuna promessa. Solo impegni.

Programma per le Primarie del PD

red. 13.06.2021 – 20.30

 

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