Pino
Nell’antico borgo storico di Cesano c’erano tre pini che caratterizzavano il Monumento ai Caduti; uno era inclinato e, a mo’ di arco, dava il benvenuto trionfale all’ingresso del Borgo, gli altri due erano nell’aiuola del monumento. Il taglio ed eliminazione del primo è stata una decisione della quale non si hanno fonti precise; del secondo sì perché si era notato un’inclinazione preoccupante verso la strada, Borgo di Sopra, e le abitazioni, che facevano intuire il peggio. Ne rimane soltanto uno.
Quando nel 2016 è stato tagliato il secondo pino, è incominciata una riflessione sull’opportunità di mantenere il terzo pino perché piantati “senza considerare che negli anni si sarebbero presentati una serie di problemi legati alla crescita dell’albero, più spesso imputabili ad un uso improprio delle piante messe a dimora in siti non adeguati, con poco spazio per lo sviluppo delle radici ma anche della chioma. È proprio in un caso come questo che il suolo non è adatto per una pianta che, sicuramente, lavori di manutenzione stradale, quando non veri scavi, hanno provocato danni alle radici, molto superficiali ed estese, come la posa di tubature.” [red. 19.09.2016].
Dieci anni dopo è probabilmente giunto il momento della decisione più drastica perché le radici del secondo pino molto probabilmente non sono più in grado di “aiutare” il terzo rimasto in sede, come spiegherebbe il prof. Stefano Mancuso [“La Tribù degli Alberi” (2022)] perché questi esseri magnifici parlano, camminano, comunicano e si relazionano. Il pino forse andrebbe abbattuto, dopo un attento controllo, perché tra l’angusto spazio che hanno le radici e i lavori per le fogne del 2013 è più che probabile il danneggiamento delle radici che dovrebbero sostenere l’imponente pianta da oltre un secolo.
Le prime verifiche sono in corso da qualche giorno.
red. 20.02.2026
agg. 05.03.2026 20.00h









