Cesano di Roma

Associazione Salviamo Bracciano e Comitati: Cupinoro non sarà la nuova Malagrotta

Associazione Salviamo Bracciano e Comitati: Cupinoro non sarà la nuova Malagrotta

Associazione Salviamo Bracciano e Comitati: Cupinoro non sarà la nuova Malagrotta
maggio 30
18:04 2014

Riceviamo e pubblichiamo così come ci è pervenuto il comunicato di: Associazione SALVIAMO BRACCIANO, Comitato RIFIUTI ZERO FIUMICINO, Comitato NO DISCARICA di CERVETERI, Comitato TERRA NOSTRA, Comitato di Zona BORGO SAN MARTINO.

 

30 Maggio 2014: Su Cupinoro si potrà pronunciare anche il presidente della Repubblica Napolitano. La Bracciano Ambiente, si rivolge a Napolitano, anche in attesa della decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo scoglio da superare per riaprire, ampliare e realizzare il polo dei rifiuti lo ha posto il MiBACT, il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, che ha negato il permesso. Sia rifiutando la VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), non essendo la zona compatibile causa i vincoli paesaggistici, sia opponendosi alla costruzione degli impianti previsti di trattamento TMB, causa l’impatto sul paesaggio dei capannoni e delle altre strutture incompatibili anche per dimensioni.
Nell’esprimere parere negativo, il Ministero ha tenuto conto anche del grande patrimonio artistico-archeologico già sacrificato e destinato a ulteriori distruzioni. Ricordiamo che la necropoli di Cerveteri (patrimonio UNESCO) è a pochi km. E proprio in questi giorni al Palazzo delle Esposizioni di Roma è in corso la mostra sugli Etruschi, con materiale proveniente per la gran parte dal nostro territorio. Che il museo del Louvre venga a domicilio per mostrarci il nostro patrimonio artistico, mentre noi lo seppelliamo sotto 80 metri di rifiuti, e pare che non basti, dovrebbe indurre i nostri governanti a prendere decisioni nel rispetto dell’interesse e della tutela del bene comune.
La nostra associazione, insieme ai comitati e a molti degli organismi che rappresentano la volontà di gran parte dei cittadini, si dissocia da questa iniziativa ed esprime preoccupazione per la decisione della Bracciano Ambiente SpA, società pubblica dei cittadini di Bracciano, appartenente al Comune di Bracciano. La montagna di rifiuti doveva essere chiusa da anni e l’area bonificata. Ancora oggi non si trovano i soldi accantonati negli anni per la sua bonifica, l’area gestita dall’Università Agraria di Bracciano che avrebbe dovuto tutelarne le finalità agro-silvo-pastorali, è ZPS (zona a protezione speciale) e insiste sugli usi civici, sono in corso indagini della magistratura su presunte illegalità, la popolazione insiste per avere risposte e garanzie sulla tutela della propria salute e aspetta di usufruire di un sistema virtuoso per la raccolta e la gestione dei rifiuti, tuttora inesistente.
Cupinoro non diventerà la nuova Malagrotta. Ricordiamo che giovedì 5 giugno inizia a Roma il processo contro il ras dell’immondizia Manlio Cerroni, imputato insieme all’ex presidente della Regione Lazio negli anni ’90 Bruno Landi, a Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, a Francesco Rando e Piero Giovi, storici collaboratori del patron di Malagrotta, a Raniero De Filippis, ex dirigente della Regione.

Associazione SALVIAMO BRACCIANO, Comitato RIFIUTI ZERO FIUMICINO, Comitato NO DISCARICA di CERVETERI, Comitato TERRA NOSTRA, Comitato di Zona BORGO SAN MARTINO

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