Biometano nel XV
Durante il Consiglio Straordinario odierno si sono sentite alcune preoccupazioni ben documentate, mentre qualcuno ha fatto un discorso a caccia di voti, qualcun altro ha pensato alla campagna elettorale, ma c'è anche qualcuno che ha avanzato proposte condivisibili, sebbene di difficile realizzazione.
La consigliera Egle Cava ha dimostrato la solita preparazione approfondita. Il consigliere Giuseppe Mocci e il Presidente Daniele Torquati hanno sottolineato l'importanza di valutare l'impatto di questi impianti — e di altri che forse verranno promossi in futuro, come quello sulla Via Salaria (Municipio Roma III) — non soltanto nella zona di costruzione e gestione. Insomma, più che urlare NIMBY, è il caso di procedere con un controllo più esteso, poiché un impianto per la trasformazione di liquami, deiezioni animali e sansa (residuo della lavorazione dell'olio d'oliva) può coinvolgere, oltre a parte del Comprensorio Olgiata e Cacciarella (Municipio Roma XIV), anche zone lontane quali Giustiniana e La Storta, oltre ad altre aree del XV Municipio e non solo.

Di seguito il comunicato stampa del Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati:
Roma, 6 ottobre 2026
BIOMETANO BRACCIANESE, TORQUATI (MUN.XV): “SESTO CONSIGLIO STRAORDINARIO SU IMPIANTO RICHIESTO DALLA MAGGIORANZA. BENE VOTO UNANIME PER RICHIESTA SVUOTAMENTO VASCA”
“Il sesto Consiglio Straordinario, richiesto dalla Maggioranza, sull’impianto privato di biometano in corso di realizzazione su via Braccianese Claudia si è concluso con il voto dell’aula per richiedere, oltre a quanto già avanzato nei precedenti Consigli, nuove misure per la copertura, lo svuotamento e la sanificazione della vasca contenente sansa e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente.
Il Consiglio di oggi è solo l’ultima tappa di un lungo percorso che ha visto anche lo svolgimento di quindici Commissioni congiunte, sopralluoghi e richieste ufficiali ad Arpa Lazio, ASL Roma 1 e Città Metropolitana, affinché venissero effettuati tutti i controlli necessari sull’impianto e sui forti miasmi. Oltre al grande lavoro già effettuato in precedenza, in seguito alle emissioni odorigene segnalate dalla cittadinanza, ha richiesto infatti ulteriori verifiche sulla qualità dell’aria, accertamenti di natura igienico – sanitaria e l’istituzione di postazioni fisse per la misurazione dei miasmi.
Anche alla luce delle indicazioni fornite da ASL Roma 1 alla Città Metropolitana, quale ente competente per il procedimento, oggi l’aula ha richiesto così lo svuotamento della vasca di stoccaggio della sansa, la sanificazione e la sua copertura. Al netto delle verifiche che continueremo a esercitare nei confronti di questo impianto attraverso tutti i canali possibili, il Consiglio di oggi è stata anche l’occasione per chiedere alla Regione - che secondo il decreto n. 190 del 2024 approvato dall’attuale Governo obbliga alla “semplificazione delle procedure per l’autorizzazione di questi impianti e di adeguarsi a questi principi” di prevedere un piano di gestione degli impianti privati che includa un censimento e una mappatura dei siti.
Nell’interesse del territorio e della Comunità, legittimamente preoccupata e provata dalle emissioni odorigene che persistono ormai da mesi, e al netto dei soliti tentativi di strumentalizzare la vicenda per questioni politiche, continueremo a mantenere alta l’attenzione, a condividere con la cittadinanza solo notizie vere e a sollecitare tutti gli enti competenti affinché vengano individuate e adottate tutte le misure necessarie per la risoluzione del problema.
Si tratta di una vicenda che, per la sua complessità, richiede uno sforzo costante e coordinato da parte di tutti gli attori coinvolti. Per questo, oltre a gestire e monitorare questo impianto da parte nostra continueremo a monitorare l’applicazione del decreto legislativo del Governo che prevede, cito testualmente, di assicurare “la massima diffusione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili mediante la semplificazione delle procedure in materia”.
red. 06.10.2026 20.05h