Cesano di Roma

Confraternita del SS. Crocifisso e del S. Rosario

Confraternita del SS. Crocifisso e del S. Rosario

Confraternita del SS. Crocifisso e del S. Rosario
ottobre 06
15:49 2007

UN BREVE ACCENNO SULLA CONFRATERNITA DEL SS. CROCIFISSO E DEL S. ROSARIO

Le associazioni cristiane fondate per suscitare l’aggregazione tra i fedeli, esercitare opere di carità e di pietà ed incrementare il culto sono chiamate confraternite.

Sono costituite con formale decreto dell’Autorità ecclesiastica diventando associazioni pubbliche come previste dal Codice di Diritto Canonico); hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. I loro componenti, confratelli o consorelle, sono laici che restano nella vita secolare.

Della prima confraternita si trova menzione negli atti del Concilio di Nantes dell’895, ma ci sono notizie recenti che comproverebbero l’esistenza di confraternite già nel IV sec., tuttavia con sicurezza si hanno riscontri nei sec. VIII e IX di compagnie operanti in missioni umanitarie negli ospedali e tra i poveri colpiti da malattie. Una di questo tipo è documentata a Viterbo agli inizi del sec. XI e, verso la fine, ad Orvieto. La più nota è quella romana del Gonfalone, che nacque intorno al 1264 col nome di “Accomandati di Madonna S. Maria”.
Per quanto riguarda la nostra confraternita di Cesano essa è nata dalla fusione della Compagnia del SS. Crocifisso (che da documento ritrovato dal Vicario della Diocesi di Porto-Santa Rufina risultava esistere già nel sec. XI, ma potrebbe essere ancora precedente essendo il crocifisso dal quale ha preso il nome databile al X secolo) – con datazione certa del 1319 – e della Confraternita del S. Rosario, costituita nel  1675.
Le confraternite del Medio Evo sorsero e si affermarono per la mancanza di assistenza pubblica per la parte più disagiata delle collettività. Infatti, nel contesto sociale del tempo, si assunsero numerosi compiti per alleviare i bisogni e le sofferenze: assistenza ai poveri, agli orfani, agli ammalati, agli incurabili, ai carcerati, ai condannati a morte, alle giovani a rischio; si prodigarono per il recupero delle persone deviate e delle prostitute pentite; s’impegnarono inoltre nel riscatto dei cristiani caduti schiavi dei saraceni.
Rivelante notare che le confraternite hanno una grande durevolezza, sono resistenti nel tempo, caso unico nella storia del Laicato Cattolico. Il nuovo Codice di Diritto Canonico consente di identificare le confraternite nel quadro generale dell’Unione dei Laici, al cui interno la personalità giuridica, quale istituzione religiosa per l’esercizio del Culto e della Carità, trova precisa identità morale e collocazione al servizio della Chiesa.
La Confraternita, tra le altre funzioni religiose, partecipa dal 1508 all’organizzazione della Processione e festa dal Santissimo Crocifisso del 14 Settembre che si tiene ogni anno all’antico borgo storico.
(rielaborazione 09.VIII.08 da Il Socrate Aprile 2007)

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