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Impianto di compostaggio: finalmente…

Impianto di compostaggio: finalmente…

Impianto di compostaggio: finalmente…
dicembre 03
18:29 2018

Finalmente si riesce a parlare nel XV Municipio, senza urla, con educazione.

Sabato scorso, 01.12.2018, presenti tre esponenti delle diverse voci per il NO che avrebbero deciso di boicottare il percorso partecipativo, è stato comunque possibile prendere parte, pur essendo in pochissimi, la riunione è stata produttiva, molto interessante, dove Ersilia Marinelli dell’Associazione Nova Galeria e Fabio Musmeci dell’Associazione Italiana Compostaggio, entrambi collaboratori dell’ENEA Casaccia, hanno presentato le loro proposte alternative per un compostaggio a livello di quartiere, o di zona, o di Municipio. Presenti anche l’Assessore all’Ambiente del XV Municipio, Pasquale Annunziata, e il Consigliere Comunale del M5s, Roberto Di Palma, membro della Commissione Ambiente di Roma Capitale.

Durante l’incontro, si è anche parlato di viabilità che, in fin dei conti, è il punto più critico dell’area scelta in Via della Stazione di Cesano, non soltanto per il trasporto dei rifiuti compostabili.

Sembrerebbe che i CdQ stanno valutando un cambiamento di atteggiamento, più disponibile al dialogo, essendo ormai chiaro che Ascolto Attivo sta seguendo un percorso, il cui obiettivo non è né mangiare i bambini, né il lavaggio del cervello dei cittadini. Anzi, ciò che viene chiesto ai cittadini è proprio dire la loro, liberamente. Un cambiamento come auspicato da sempre da noi, in particolare dal 23 Ottobre, quando invece di partecipare decisero di boicottare impedendo agli altri presenti di esercitare i propri diritti. Bene, ne prendiamo atto e ne siamo soddisfatti.

Ora il passo successivo è partecipare alla preparazione della mostra che il 12.01.2019 verrà allestita presso l’Auxilium, la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione. I contenuti della mostra non verranno censurati da Ascolto Attivo né da nessuno, pertanto ciascuno, comitati e singoli cittadini, sono stati invitati a partecipare con le loro proposte, idee, lamentele, punti di vista e tali contenuti arriveranno direttamente alla Sindaca Raggi, alla Assessore Montanari, alla direzione dell’AMA che saranno presenti in loco; ma non solo perché diventeranno parte integrale della documentazione che verrà presentata alla Regione Lazio.

Seguire questo iter è molto importante perché non è detto che – come invece fatalisticamente più di uno di noi ha preventivato – l’impianto arrivi lì, dove e come previsto; addirittura nessuno può escludere un eventuale ritiro da parte del Comune del progetto per sostituirlo con altro, tutto dipende da noi. Certo è da mettere da parte il NIMBY e valutare seriamente come agire e con quali argomenti veramente di peso. È da sottolineare che il Municipio XV, come ribadito dall’Assessore Annunziata, non ha espresso un proprio parere, né favorevole né contrario; ma è chiaro che, quando prenderà posizione, lo farà nell’interesse della cittadinanza, di fatto ha già ufficiosamente recepito alcune delle criticità e controproposte dei cittadini, facendole proprie.

Entro il 17 c.m. c’è da presentare le proprie idee e/o criticità ad Ascolto Attivo, noi siamo disponibili a raccogliere tutte le proposte pro e contro e farle arrivare in tempo per includerle nella mostra.

Dall’Associazione Nova Galeria è arrivata la Proposta Alternativa ai Grandi Impianti per il Trattamento di Rifiuti Organici:

Come noto, Comitati e Associazioni di cittadini residenti ad Osteria Nuova e Cesano, hanno ampiamente espresso, attraverso petizioni e incontri istituzionali, i motivi ostativi alla realizzazione dell’impianto aerobico per il trattamento dei rifiuti organici che il Comune di Roma intende realizzare in Via della Stazione di Cesano.
Riassumendo i suddetti motivi si evidenziano quelli di carattere idrogeologico, archeologico, dell’ inadeguata viabilità ed dell’ ulteriore impatto ambientale che si verrebbe a creare in un’area confinata tra le antenne della Radio Vaticana, il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi in Enea Casaccia e le cave estrattive di basalto.
A fronte di queste ragioni anche la nostra associazione si è espressa con parere contrario alla realizzazione di un impianto di grandi dimensioni, oltre 50mila tonnellate/anno, pur restando sensibile alla necessità di adottare al più presto adeguate misure per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani che ormai invadono la nostra città.
A tal proposito, sentiti anche esperti Enea in materia di trattamento rifiuti organici, ci sentiamo in dovere come cittadini di presentare una proposta alternativa agli impianti di grandi dimensioni che, a nostro avviso, dovrebbero realizzarsi esclusivamente in aree distanti dai centri urbani e soprattutto servite da un’ottima rete stradale ( autostrade e/o raccordo anulare ).
La possibilità di trattare in loco o in prossimità delle aree urbane i rifiuti organici, riducendo cosi i problemi di trasporto dovuti alla raccolta dell’umido e allo smaltimento o vendita del compost, ci porta a promuovere impianti di compostaggio aerobico di piccole dimensioni, utilizzati da Comunità costituite da poche migliaia di persone, come ad esempio quartieri o frazioni di municipio.
La politica agricola promossa da Roma Natura all’interno delle Aree protette (fig. 1), vedi DLgs 18 maggio 2011, n. 228 “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo”, la quale ha recentemente costituito un registro delle imprese multifunzionali, ci suggerisce la possibilità di includere tra queste anche imprese impegnate nella produzione di compost.
Infatti, le numerose aziende agricole annesse ai parchi, potrebbero gestire attività di trattamento dei rifiuti organici provenienti dalle aree urbani nel raggio di alcune decine di km, dando vita cosi ad uno sviluppo sostenibile.
Nello specifico del nostro territorio proponiamo di concordare con l’Azienda Agricola SATA, alla quale anni fa è stato espropriata l’area di circa 6 ettari inizialmente da destinare ai rottamatori e oggi individuata per l’impianto aerobico, uno scambio con un’area di circa 2/3 ettari a ridosso del depuratore Cobis, dove poter realizzare una Isola Ecologica ed ospitare al suo interno delle compostiere di comunità dal quale la stessa azienda e gli stessi cittadini possano prelevare il compost.
I restanti 3 ettari di terreno, da cedere da parte della Sata, dovrebbero invece ricadere in prossimità del quartiere di Osteria Nuova per la realizzazione di un parco attrezzato con impianti sportivi ecosostenibili, che vada a compensare il disagio dovuto alla presenza dei rifiuti radioattivi e impianti nucleari in ENEA Casaccia (fondi CIPE – legge n.368/2003 di conversione del d.l.n.314/2033 – art.4 comma 1bis)
La stessa Azienda Sata, che opera nell’area protetta di Galeria Antica, potrebbe inoltre adibire le proprie cascine abbandonate, come ad esempio quella adiacente al cimitero di S.Maria di Galeria, per allocare ulteriori compostatori dal quale poi ricavarne fertilizzante per le proprie culture.
Ci riserviamo di approfondire con i tecnici del settore e gli organi preposti le soluzioni alternative qui accennate.
Roma, 20/ 11/ 2018 Associazione NOVA GALERIA

Aspettiamo le vostre comunicazioni cliccando qui, ché successivamente, entro il 13.12.2018 potremmo pubblicare per trasparenza e diffusione a tutti, perché noi siamo per la partecipazione di tutti, nessuno escluso, come invece è accaduto prima di sabato e non solo.

red. 03.12.2018

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1 commento

  1. Maria
    Maria dicembre 04, 13:40

    Finalmente un incontro pacato ed aperto a tutti i cittadini

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