Cesano di Roma

Cesano: ecologia e compost

Cesano: ecologia e compost

Cesano: ecologia e compost
Giugno 27
22:07 2017

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Compost ed ecologia, due vocaboli che prossimamente scandiremo quotidianamente a Cesano e Osteria Nuova.

Ecologia perché presto arriverà da noi un’isola ecologica, giusta conseguenza della raccolta differenziata porta a porta, attiva nel nostro territorio da oltre un anno. Finalmente non dovremo raggiungere l’Olgiata per conferire sfalci oppure materassi oppure divani, ma non solo.

Compost perché in poche ore i rifiuti organici verranno trasformati in terriccio per vasi, giardini, aiuole e così via. Un elaborato che l’AMA ha venduto un anno fa, in promozione, a € 5,00 a tonnellata. Un compostaggio industriale, diverso da quello domestico per il quale serve una compostiera ed un giardino di 25 mq a persona per ogni utenza, dando luogo ad uno sconto del 30% sulla quota variabile della tariffa.

Ma non è oro tutto quel che luccica…

Consci delle problematiche che una gestione allegra può arrecare alla popolazione residente, più di uno tra politici, oltre a molti cittadini, dimostra la propria preoccupazione, per non dire di essere sul piede di guerra. Alcuni dei commenti raccolti nei social network sono a dir poco terrorismo da tastiera, altri invece fanno trasparire la preoccupazione per il futuro di un territorio che in passato è stato al centro della questione emissioni nocive per le onde prodotte dalle antenne della vicina Radio Vaticana, ma anche per l’ENEA ed un certo stoccaggio preoccupante o per la stessa Scuola di Fanteria, una volta al centro dell’immagazzinamento di gas nervino.

Insomma, tutte questioni che al momento sono più o meno chiacchiere popolari, che hanno origine nella mancata trasparenza. Mai si è stati chiari coi residenti sugli effetti di antenne, scorie e gas su chi abita nei pressi, anche perché se ne parla, ma non si sa se in effetti, per le ultime due, è vero. Una questione di trasparenza, appunto ad oggi mancata.

Ecco perché dal M5s, al comando di Comune e Municipio, ci si aspetta e si pretende chiarezza e la si chiede ad alta voce. Così l’Assessore all’Ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata, ha provato a rispondere ai commenti: “[…] non posso che essere disgustato per come si cerca di fomentare con notizie false ed allarmistiche la gente.” […] Annunciando che: “A Cesano non andrà nessuna discarica, né tanto meno un tritovagliatore. […] organizzeremo un incontro nei prossimi giorni con la cittadinanza.[…].

Ci contiamo! Anche perché sarà opportuno che ci vengano spiegate alcune cose su eventuali odori, venti predominanti, circolazione di mezzi pesanti, reperti archeologici, falde acquifere ecc.

A questo punto abbiamo deciso di sentire l’opinione di alcuni residenti per capire anche se c’è qualcuno favorevole o ad ogni modo sarebbe pronto ad accettare la decisione. Costoro chiedono però:

  1. Garanzie scritte, un vero impegno con la comunità, che mai venga superato il limite massimo di capacità di trattamento dell’impianto, anche in caso di emergenza a Roma.
  2. Di visualizzare i risultati delle ricerche e relativo parere favorevole di geologi e archeologi su come proteggere la falda acquifera, i reperti storici e gli acquedotti, se ivi presenti.
  3. Di prevedere il più veloce deterioramento delle strade, provvedendo regolarmente alla manutenzione ordinaria e straordinaria quando necessario.
  4. La presenza di una pattuglia della Polizia di Roma Capitale h24, anche al fine di controllare il passaggio dei mezzi pesanti nella zona.
  5. Di completare la bretella tra Via di Baccanello e Via della Stazione di Cesano, oltre alla via tra Anguillara Sabazia e Cesano di Roma e le rotatorie più volte proposte dai residenti (alla bretella in Via di Baccanello, all’incrocio di Via di Baccanello con Via della Stazione di Cesano).
  6. Garanzie sull’efficenza e la puntualità della raccolta porta a porta.
  7. Di attivare un controllo delle utenze, per esigere il pagamento della tassa, onde evitare sacchi abbandonati nelle strade.
  8. Di effettuare regolarmente campagne per insegnare a riciclare e conferire correttamente.
  9. Di valutare la possibilità di applicare degli sconti sulla TaRi ai residenti.
  10. Di creare posti di lavoro per i residenti nel nuovo centro AMA.

Per quanto riguarda l’isola ecologica sarebbe inutile se non fosse possibile conferire:

  • abiti usati;
  • imballaggi tessili e stoffe;
  • apparecchiature elettriche ed elettroniche;
  • imballaggi di cartone di grandi dimensioni;
  • farmaci scaduti;
  • inerti dai privati (calcinacci, mattoni e rifiuti di lavorazione edilizia);
  • ingombranti (materassi, poltrone, divani, mobili, scaffali, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie);
  • legno (tavoli, ramaglie, pallet ecc.);
  • metalli ingombranti (reti, caldaie, cavi elettrici, scaffalature ecc.);
  • imballaggi e contenitori in plastica ingombranti;
  • pneumatici;
  • rifiuti urbani pericolosi (contenitori vuoti di vernice e solventi, oli esausti, batterie e pile, lampade a neon);
  • olii vegetali e minerali;
  • sfalci e potature;
  • vetro in lastre;
  • bottiglie e barattoli di grandi dimensioni in vetro, damigiane in vetro ecc.;
  • elettrodomestici contenenti CFC (frigoriferi, condizionatori ecc.);
  • lampade e lampadine esaurite;
  • cartucce esaurite per toner e inchiostro stampanti.

Seguiamo con grandissimo interesse lo sviluppo della situazione e non vediamo l’ora di partecipare alla conferenza o tavola rotonda dove alla cittadinanza verrà presentato il progetto.

red. 28.06.2017

 

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