Cesano di Roma

Fernando, un vicentino tra di noi…

Fernando, un vicentino tra di noi…

Fernando, un vicentino tra di noi…
Novembre 13
15:01 2016

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Abbiamo raccolto dei pensieri e saluti rivolti allo scomparso maresciallo maggiore aiutante dell’Esercito Italiano, in pensione, Fernando Fiorese, nato a Cismon del Grappa (nella Valbrenta, Vicenza) 74 anni fa, vittima della tromba d’aria che, sette giorni fa, domenica 6 Novembre 2016 ha devastato una parte di Cesano scaricando tutta la sua forza nel villaggio militare dove è stato colpito da un albero venuto giù dal fortissimo vento che si calcola viaggiasse tra i 160 e i 200 km/h, un vero tornado classe F2/F3.

Il maresciallo Fiorese a 20 anni aveva lasciato il natio paese, dove ultimo di sette figli, viveva insieme ai genitori per trasferirsi prima a Torino e successivamente a Roma, nella nostra località di Cesano, dove ha conosciuto la moglie Paola Muratore e sono nati i due figli, Fabiana e Michele.

Mio padre è stato travolto da un albero mentre si trovava in una casetta che utilizzava come riparo per gli attrezzi, a pochi passi dalla sua abitazione. Era lì nell’orto con il proprio cane, quando si è abbattuta la tromba d’aria. Sembrava un apocalisse.
Mio padre era una figura di riferimento per tutta la nostra famiglia.
Fabiana Fiorese

Per un anno intero hai bussato alla mia finestra la mattina presto,  faccia burbera e un uovo fresco in mano… dicevi che mi avrebbe fatto guarire prima.
Questo eri tu. Grazie Fernando e buon viaggio!
Agnese Rollo

Uomo meraviglioso il suo ricordo rimarrà sempre scolpito nel cuore di tutte le persone che l’hanno conosciuto .
Cristina Cangemi

Ogni tanto mio zio passava a trovarci [a Torino ndr]. Spesso telefonava anche a mia madre. Abbiamo saputo della tragedia dai nostri cugini. Siamo sconvolti.
Michela Cavalli

Quasi ogni estate saliva dal Lazio per trascorrere un po’ di tempo tra di noi. Era una persona benvoluta da tutti che aveva mantenuto buoni legami con gli amici di infanzia e ne serbiamo tutti un ottimo ricordo. Siamo addolorati.
Luca Ferazzoli (Sindaco di Cismon)

Fernando, il cavaliere dalle idee chiare e decise, sempre circostanziate e mai banali. Uomo dal particolare umorismo tutto nordico trasposto “alla romana” senza dar modo alle esclamazioni di essere fuori luogo! Una persona molto sincera nell’espletare i propri umori e pensieri, passando sopra ad ogni remora. Una fine incredibile ma in fondo eccezionale, dalla sua solitudine ad un’estrema fama! Riposa in pace
Antonella Lavalle

Oggi [11.11.2016 ndr] l’ultimo saluto con i tuoi cari e i tuoi amici… riposa in pace Fernando!!!
Santina Morosetti

Fernando era veramente una brava persona. Da giovani passavamo parecchio tempo insieme. Quando tornava a Cismon ci incontravamo e ci raccontava la sua vita da militare. Da poco tempo era passato da queste parti insieme alla figlia. Mi dispiace abbia fatto una fine del genere.
Renato Dalla Zuanna

Soprattutto dopo una certa età si dovrebbe attendere la fine nel conforto della famiglia, trascorrere gli ultimi istanti in serenità. Ieri [06.11.2016 ndr], invece, Fernando ha vissuto la furia della natura che ci ricorda sempre quanto siamo fragili al suo cospetto. Non oso immaginare la paura di quegli attimi. Che tristezza… Buon viaggio Maresciallo Fiorese!
Fabio Rollo

Pensando al povero Fiorese, la mia memoria ha deviato dopo aver rivisto oggi [12.11.2016 ndr] il villaggio militare, poiché sono stata invasa da ricordi. Reminiscenze bellissime. In quel villaggio ho vissuto il periodo più spensierato della mia vita. Vivere lì era come vivere in una famiglia allargata. Tutti ci volevamo bene ed eravamo sempre pronti a darci una mano nel momento del bisogno. Ho rivisto la mia casa con davanti l’orticello che una volta curava mio padre e che ora lo faceva il maresciallo Fiorese. È stato un turbinio di ricordi ma stranamente tutti belli e forse il mio subconscio si è rifiutato di pensare a quello che è successo. Mi piace ripassare nella mia mente tutti i bei momenti vissuti lì con persone che a me sono rimaste tutte care perché quel posto ha lasciato bei ricordi a tutta quella nostra piccola comunità, della quale faceva parte il caro Fernando Fiorese, che voglio tenere a cuore integra, perché ai posteri è immortale.
Milena Reccia

Eravamo molto amici. Era molto orgoglioso di aver prestato servizio nell’Esercito, basti pensare che quando era stato nominato maresciallo ci aveva chiamato per chiederci se potevamo inserire un trafiletto ne “La Gusella”, la pubblicazione che racconta personaggi ed episodi di Cismon. Era una persona impeccabile.
Mirella Vanin

Il pezzetto di terra da curare, il tuo cane, la tua patria, la tua famiglia era tutto quello che amavi di più. Una vita a lavorare insieme. È stato un onore per me. Ovunque tu sia, ci rincontreremo.
Vittorio

Racchiudere 33 anni in una frase è impossibile, significa partire dalle marachelle da bambini, passare per la Sua compagnia nel giorno del mio matrimonio fino ad arrivare alle ultime chiacchiere seduti sulle scale del portone a fine estate, Lei sempre in compagnia di Rocky. È stata una delle poche persone a cui non sono mai riuscita a dare del tu, un segno di rispetto che conserverò sempre… buon viaggio Fernando!!!
Evelina Bertossi

A te che amavi stare all’aria aperta nel tuo angolo verde vicino casa, con il tuo cane, a contatto con la natura, mi piace pensarti ora lassù, libero e sereno che cammini indisturbato in immensi prati verdi cercando quella pace e serenità che tanto ti piaceva, mentre guardi e proteggi i tuoi cari a cui hai lasciato un vuoto immenso. Il nostro caro, vecchio, ed ora ferito “villaggio” ha perso un altro tassello della sua storia, ma nei nostri ricordi la tua memoria resterà sempre indelebile.
RIP maresciallo Fiorese

Arianna Serra

Una notizia improvvisa ha rattristato in questi giorni tutta la comunità del nostro paese. La folla che lo ha accompagnato alle esequie ha voluto dimostrare quanto da molti era amato e stimato. FERNANDO che spesso con il suo essere burbero a volte troppo diretto ha saputo rallegrare e animare tante feste (natali e compleanni) trascorse insieme.
Ha amato i suoi nipoti incondizionatamente.

Non esistono parole per alleviare il dolore della perdita di un caro. Esiste però la consapevolezza del grande segno che ha lasciato in.ognuno di noi.
Ora i volti sono tristi. Non é certo facile per una sposa dover dire addio al proprio uomo. Non è facile per i figli doversi staccare dal proprio padre. Il destino purtroppo ha voluto cosi. Un amaro destino ha deciso cosi! Vi consoli il fatto che in un angolo del cielo quel fiore rimarrà sempre nel suo splendore.
Romina Misantoni

Quando sono entrato nella camera di Fernando, poco dopo che fosse adagiato sul suo letto, sembrava che dormisse, ma non era così. Era morto, e il suo volto non lo voleva dire. Era sereno. Incredibilmente sereno. Prima ho contemplato il dolore di Paola sua moglie e dei suoi due figli, un dolore incredulo e composto che mi ha molto colpito, poi ho cominciato ad osservare quella stanza e ho contato le immagini sacre, circa 60! Non ero mai entrato in una stanza del genere e sopra il letto ho notato l’immagine di Sant’Antonio, il santo di cui portava il nome e al quale era molto devoto. Ho pensato che il Santo si fosse come dimenticato di lui, ma da quel momento un susseguirsi di racconti, a iniziare da Samantha e i suoi due figli, vicini di casa di Fernando, che si sono salvati, come si dice in questi casi, per un pelo, per un attimo, per un caso… per un miracolo. E se tutti a Cesano ringraziano per come sono andate le cose, questo Fernando non lo può fare e nemmeno la sua famiglia. Che cosa diremo allora?
Io penserò ad uno strano accordo tra lui e il suo santo e penserò che al mondo ci sono gli eroi: persone normali e poi straordinarie che muoiono al posto di altre.
Se glielo avessero chiesto, Fernando, da buon soldato, lo avrebbe fatto. E lo ha fatto!
don Federico Tartaglia (Parroco di Cesano di Roma)

Quando da poco più che ventenne, un sottoufficiale che fidanzato con Paola (mi cugina) venivi a trovarla con la Fiat 600, mi facevi ridere quando raccontavi le tue piccole avventure di caserma e spesso dicevi: ” mortascioli sua ohh”. Ci mancherai Cugino Fernando.
Silvano Cimarra

 

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Il villaggio militare – la foto in alto è datata 13.10.2016, quella in basso è del 12.11.2016

Alcuni pensieri sono stati raccolti da Facebook, altri da “Il Giornale di Vicenza”, altri infine ci sono pervenuti direttamente.

Chi volesse pubblicare il proprio pensiero, basterà inviarlo utilizzando il modulo dei contatti, cliccando qui.

red. 13.11.2016 – 17.00h
agg. 17.20h
agg. 14.11.2016 – 10.05h

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