Cesano di Roma

II. Anno Mille: la nascita di un centro urbano

II. Anno Mille: la nascita di un centro urbano

II. Anno Mille: la nascita di un centro urbano
Settembre 12
01:58 2014

Le notizie relative a Cesano nel Medioevo non sono molto numerose ma ci permettono di affermare con sicurezza che un nucleo abitato è testimoniato dalle fonti già nel X secolo.
Le Massae Clodiana e Cesana, facenti parte in origine di un possedimento pontificio estremamente esteso a nord di Roma e comprendente la celebre Domusculta Capracorum, furono donate da papa Sergio III (904-911) al Vescovo Ildebrando di Selva Candida.

La Diocesi di Selva Candida assunse successivamente il nome di Diocesi di Porto e S. Rufina.

Il documento, datato al 905, riferisce la concessione in perpetuo da parte di Sergio III al Vescovo della Massa Cesana che appare divisa in tre fundi – Furcule, Tandilianum, Martinianum – a cui si giustappongono 12 colonie fra cui la colonia de Solaro, la colonia de Coriliano, la colonia de Castania Cupa, la colonia de Sabellis, la colonia de Cesano.

Nel X secolo “Cesano” appare come un piccolo insediamento rurale.
Già nel 1053 si parla di «fundum Cesanum cum toto territorio».
Nel 1072 leggiamo di un territorio afferente ad un «Cesanensi castello in rivo qui dicitur Bussi».
Nel 1078 si parla di oppido riferito a Cesano.
Nel 1161 si ha notizia di una cripta in burgo ipsius castri.
Nel 1217 vengono riferite «vineas et domos (vigne e abitazioni) in castro Cesani».

Nel XIV secolo Cesano passò agli Anguillara di Capranica.

Aldilà della terminologia usata, possiamo affermare che tra i secoli X e XI si verificò la trasformazione in un centro fortificato e strutturato. Tratti di mura medievali databili all’XI-XIII secolo sono ancora oggi riconoscibili sotto gli interventi dei secoli successivi.
Il Borgo era verosimilmente dotato di un edificio chiesastico forse dedicato al S. Salvatore.
Testimonianze storico-artistiche di epoca medievale sono il Crocifisso ligneo conservato in San Giovanni Battista e i due lacerti pittorici rappresentanti una Madonna Lactans e un volto di Cristo a San Nicola.

Sicuramente una pieve rurale dedicata a S. Andrea sorgeva nei dintorni del castrum Cesani.
Nel 1934 ne sono emerse le fondamenta con pavimenti cosmateschi.
Nel sito venne anche rinvenuto il bel sarcofago di Endimione.

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