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Anguillara: progetto Sprar Casale “Il Vigneto”

Anguillara: progetto Sprar Casale “Il Vigneto”

Anguillara: progetto Sprar Casale “Il Vigneto”
Agosto 01
16:24 2014

Il sindaco Francesco Pizzorno incontra gli operatori del Centro di accoglienza rifugiati.

Giovedì 31 luglio, alle ore 11, il Sindaco di Anguillara Sabazia Francesco Pizzorno e l’Assessore alle Politiche sociali Mochi hanno visitato durante un incontro il Centro d’accoglienza del Casale “Il Vigneto”, presso via di Tragliatella 495. Il Centro ha aperto a fine maggio 2014 e in due mesi è stato fatto davvero molto. La finalità dello Sprar (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo ed i Rifugiati) è di portare avanti un progetto individuale con i beneficiari, di fornire gli strumenti per la gestione della propria vita, sotto il profilo legale, sanitario, amministrativo e dell’istruzione, facendo emergere quelle competenze pregresse, potenziandole grazie al lavoro di rete con le istituzioni territoriali e con la società civile.

Altro elemento cardine del progetto Sprar è gettare le basi per una più solida ricerca lavorativa e alloggiativa, una volta decorsi i tempi dell’accoglienza. La struttura attualmente accoglie 40 ospiti di sesso maschile provenienti da 15 diverse nazioni, con un’età media di 30 anni. Non si tratta di primi sbarchi ma di persone già presenti nel territorio che in base al filtro del Comune di Roma vengono inviate in strutture come queste. Fin dal primo momento dell’ingresso degli ospiti in struttura, si è provveduto ad analizzare la loro posizione giuridica sul territorio italiano. Sono state fornite tutte le informazioni utili a sostenere lo svolgimento delle pratiche per il rilascio del documento, aiutando ciascun ospite, tramite colloqui mirati ed individuali, a prendere coscienza del proprio percorso migratorio da un punto di vista legale. In particolar modo l’équipe del centro sta provvedendo a fissare degli appuntamenti per aiutare gli ospiti che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale a sostenere l’audizione presso la Commissione Territoriale che esaminerà la loro richiesta.

Il sostegno fornito non si limita alla fruizione delle informazioni ma anche a contenere e canalizzare verso mete positive, gli stati emotivi e psicologici di tensione che i ragazzi si trovano a dover affrontare a seguito delle loro spesso traumatiche vicende di vita e difficoltà di adattamento che trovano nel contesto territoriale ospitante. Per gli ospiti che invece sono già in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono state fornite tutte le informazioni necessarie al rilascio del passaporto o del titolo di viaggio. I ragazzi partecipano alle lezioni dal lunedì al giovedì dalle ore 09:00 alle 11:00. La lezione ha sempre una modalità comunicativa e funzionale, in modo da garantire la capacità di contatto con le persone di lingua italiana. Gli allievi, infatti, nella maggior parte dei casi, hanno una conoscenza limitata della lingua italiana ed hanno difficoltà nella comprensione e nella produzione orale e scritta, molti non sono scolarizzati.

Il centro, oltre ad essere immerso nel verde e costeggiato da vigne, è dotato di un ampio spazio funzionale alle attività di gruppo. Grazie alla presenza di un campetto da calcio, i ragazzi hanno spazio per divertirsi e socializzare con le persone della zona: mercoledì 16 giugno è stata infatti organizzata una partita con il gruppo G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) presente sul territorio. All’interno della struttura è presente anche un orto didattico in cui viene tenuto un corso di Agricoltura da un esperto del settore, finalizzato alla formazione e all’acquisizione di competenze utili e spendibili per la ricerca di un lavoro.
“I centri di accoglienza, se ben organizzati, se forniscono lavoro e si rivelano strutture adeguate – dichiara il sindaco Francesco Pizzorno – sono strumenti importanti per favorire l’integrazione, occasioni di lavoro, arricchimento e crescita culturale”.

Il Coordinatore della struttura Marco Bono: “Speriamo di lasciare attraverso il nostro lavoro e la nostra passione a chi esce da qui, è fornire gli strumenti per gettare le basi per l’integrazione, la capacità di gestire la vita quotidiana nel nostro Paese e la ricerca di lavoro individuale. Questi sono i presupposti sui quali si lavora. Siamo aperti al territorio per volontari e per attività quali partite di calcetto, pallavolo, basket, ping pong, bigliardino. L’idea è quella di costituire un centro aperto, che possa diventare col tempo un punto di riferimento per gli abitanti. Chiunque volesse dare il proprio contribuito, può contattarci al seguente indirizzo: sprar.ilvigneto@gmail.com”.

Alessia Rabbai

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