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Bracciano. Convegno sulla situazione del Villaggio Montebello

Bracciano. Convegno sulla situazione del Villaggio Montebello

Bracciano. Convegno sulla situazione del Villaggio Montebello
Maggio 30
14:37 2014
Giovedì 29 maggio, presso la Sala consiliare del Comune di Bracciano, si è svolto il convegno promosso dal Comitato Villaggio Montebello per discutere sugli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda il complesso urbanistico, in seguito alla sentenza favorevole del Tribunale amministrativo regionale del 26 marzo scorso, che ha restituito all’Amministrazione Pubblica anche 7 ettari di parco. Sono intervenuti Giuliano Sala, sindaco di Bracciano, Massimo Mondini, consigliere comunale e presidente dell’Associazione Forum Clodii, Giovanni Furgiuele, presidente dell’Associazione L’agone Nuovo, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Massimiliano Valeriani, e al neo deputato al Parlamento italiano Emiliano Minnucci, che hanno manifestato la vicinanza e la collaborazione delle istituzioni con i cittadini di Montebello.Il Villaggio Montebello, o Villaggio Portoghesi, è un complesso residenziale, nato come esempio positivo del rapporto tra natura e insediamento urbano, in vista di una sostenibilità ambientale. Portoghesi è oggi tra i maggiori architetti nel panorama mondiale, precursore nel 1960 dei temi del postmoderno, di cui è divenuto esponente più significativo in Italia, capace di affrontare il delicato rapporto tra architettura e natura con progetti che cercano di stabilire tra essi inediti legami, costruiti su equilibrio e armonia.Dopo l’intervento di apertura del sindaco Sala, che ha sottolineato la delicatezza della questione, i temi del convegno sono stati presentati dalla relazione introduttiva di Amedeo Lanucara, presidente del Comitato Montebello, definito da Minnucci “vero paladino della causa ed elemento trainante della battaglia”. “La linea del Comitato è una lunga marcia nelle e con le istituzioni – ha ricordato Lanucara – e lo dimostra un rapporto dell’Asl locale, che certifica la “drammatica situazione del villaggio di Montebello con pericoli incombenti per la sicurezza e la salute degli abitanti, un’interrogazione della Regione Lazio del vicepresidente Valeriani, che riassume la controversia e la puntale risposta dell’assessore regionale Civita, che definisce “drammatica” la situazione. Ringrazio poi i cari amici della rivista L’agone, il presidente dell’Associazione Giovanni Furgiuele e il direttore responsabile Luca Cesari, un benemerito periodico che affianca e sostiene le nostre battaglie”.

“Questa vicenda supera il localismo – ha aggiunto Lanucara – ed è questo il motivo per cui partecipano Valeriani e Minnucci, Regione e Parlamento dovranno occuparsene. Il plastico di Montebello è presente a Parigi nel Centro Pompidou e nei libri d’arte, pertanto dovrebbe essere difeso e utilizzato per il rilancio del turismo a Bracciano. Costruendo, si è infranta l’utopia di un Villaggio che si adagi in modo naturale sulle scarpate di tufo. Riteniamo che sia possibile salvare almeno in parte il Villaggio e ricondurlo alla magnificenza del progetto. Abbiamo ancora fiducia in questa Amministrazione e speriamo in una sinergia e collaborazione tra Comune e Comitato, per restituire a Montebello quello che merita”.

E’ seguita poi la lettura del rapporto tecnico sul piano di lottizzazione di Montebello curato da Feliciano Mancini, vicepresidente del Comitato, che ha evidenziato come oggi il quartiere sia abbandonato a se stesso ed è divenuto il simbolo del degrado del paese. “All’interno del panorama urbanistico braccianese, caratterizzato da una generale mediocrità progettuale, Montebello se ne era discostato e poteva essere l’esempio di una corretta antropizzazione, in armonia con la natura dei luoghi. E’ necessario augurarsi una riqualificazione di Montebello attraverso un coinvolgimento pubblico e privato”.

Il presidente dell’Associazione L’agone Nuovo, Giovanni Furgiuele, ha inoltre ricordato il sostegno della rivista L’agone alle iniziative del Comitato Montebello, un impegno concreto per dare visibilità alla questione e far conoscere le ragioni dei residenti del complesso urbanistico. “Un supporto per una causa condivisa, che proseguirà finchè non si raggiungerà una positiva conclusione della vicenda”.

Alessia Rabbai

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