Cesano di Roma

Festa del SS. Crocifisso

Festa del SS. Crocifisso

Festa del SS. Crocifisso
Luglio 07
19:50 2008

Chiesa di San Giovanni Battista

L’anno 1893 fu l’anno della secca. Dal febbraio al 26 maggio non era più apparsa la pioggia; […]” secondo il resoconto dell’Arciprete Don Morotti di circa 120 anni fa.

L’anno 1893 fu l’anno della secca. Dal febbraio al 26 maggio non era più apparsa la pioggia; l’aria infuocata aveva bruciato le erbe dei campi ed il grano ed i legumi non avrebbero dato alcun frutto. In tutta Italia si pregava, si piangeva, si facevano funzioni e processioni per impetrare la pioggia.
Anche a Cesano si gemeva e si facevano processioni portando, colla macchina della Madonna, in aperta campagna la sacra e miracolosa immagine del SS. Crocifisso. Il 26 maggio tornando con l’ultima processione dal Monte Campiscari, ed entrati appena la Chiesa, in pochi momenti si annuvola il cielo, e cadde una pioggia così abbondante, che in pochi giorni ravvivò la campagna e fu abbondante raccolto di grano”.

Questo è lo scarno ma realistico resoconto da parte dell’Arciprete di allora, don Giuseppe Morotti, di quanto accadde in quel periodo di circa 120 anni fa a Cesano.

Oltre ad esporre in maniera realistica uno scorcio di come vivevano i nostri bisnonni, il brano rende chiaramente l’idea di quanto noi Cesanesi teniamo in considerazione la sacra reliquia del  SS. Crocifisso.

La nostra Parrocchia è in possesso di un elevato numero di ex-voto dedicati  a questa reliquia, a riprova di quanto essa sia stata parte integrante della vita dei Cesanesi e di quanto i Cesanesi la considerino importante, e talora determinante, nelle cose di tutti i giorni.

Del Cristo in croce, trovato nell’anno 1508 in una cripta sotto l’Altare Maggiore della Chiesa di S. Giovanni Battista, fra quattro colonne, e subito divenuto oggetto di culto, non se ne conosce la provenienza ma si pensa che sia antichissimo e venga dall’Oriente dal tempo delle Crociate.

È una scultura in legno cedro del Libano, è molto pesante ed è alto metri 1,35. Il Cristo è dipinto in nero, fisso alla croce, con le braccia snodate e ricoperto in vita da una tunica in seta rossa, ricamata. In capo ha una corona di spine ed un’aureola d’argento. Il volto esprime dolore prolungato, per sé e per tutti coloro che Lui ha inteso salvare.

Quest’anno, nel 2008, si celebrerà il 500° anniversario del ritrovamento della reliquia e noi Cesanesi siamo particolarmente ansiosi di festeggiare questa data che costituisce un traguardo importante per la storia di questa Comunità.

In questo mondo attuale in cui ogni cosa è diventata effimera e dura il tempo di una stagione, che il nostro sentimento vada oltre il passare degli anni e rimanga inalterato nella fede e nella cristianità di questo simbolo, è una cosa che ci fà onore e ci aiuta a vivere nella carità e nell’amore per il prossimo.

Stringiamoci, dunque, attorno a questa sacra reliquia che ha il potere di catalizzare i buoni sentimenti degli abitanti di Cesano e cerchiamo tutti noi di contribuire ad una festa cattolica che avrà modo di esaltare la nostra profonda religiosità.

Il Comitato Festeggiamenti

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